TECNOLOGIE DEL FUTURO?
La povertà mentale di un paese si vede anche in questo fatto.
Oggi l'Ansa pubblica in home-page una notizia che evidenzia come in Italia venga fatto scoop su un'iniziativa che altrove viene ritenuta normale, e quindi scontata.
A Roma partiranno nel 2010 i lavori per la copertura cellulare della rete di metropolitane, un progetto fantastico che verrà realizzato e completato in 3 anni.
Ora, lode all'iniziativa e menzione a chi la metterà in opera, però vale la pena di dire che a Monaco di Baviera, non su Marte, questo servizio esiste da un pezzo, che sulle autostrade austriache nelle gallerie di 3-4 km di lunghezza si telefona come in piazza Duomo a Milano, che nei parcheggi interrati due-tre piani sotto in Olanda il segnale è preciso come in strada, e via con esempi che potrebbero durare tre pagine.
Qui, con il solito ritardo che ci contraddistingue sempre e in tutti i campi, fa notizia una cosa che gli esteri ritengono obbligatoria nei confronti dei cittadini-clienti, oltrechè necessaria e complementare al raggiungimento del 100% di potenziale ricavo per i servizi forniti.
Spiace dover sempre criticare, ma quando l'altro ieri di rientro in Italia sulla A23 dal confine a Udine non è esistito un solo km di segnale costante o di copertura UMTS (Vodafone, mica cotiche...), mentre in Austria il segnale EDGE o UMTS lo si trova ovunque e sempre disponibile, ho pensato che qui da noi lo sfascio che intacca la politica ha già corroso anche il sistema industriale.
Soprattutto in materia di tecnologie applicate, è più frequente trovare pubblicità in TV di nuovi servizi che non la loro reale fruibilità sul campo, cosa che accresce il senso di frustrazione del cliente pagante per un servizio inesistente.









